Vi capita mai di vedere una scena (in un film, in una serie, in un anime) e sentire che quella scena vi sta parlando di qualcosa che state facendo voi, in quel momento, nella vostra vita?
Non un messaggio nascosto, non una coincidenza mistica. Solo quella sensazione precisa che il mondo ogni tanto complotta per tirati degli scherzi senza avvertirti.
A me è capitato l’altra sera.
Stavo guardando il secondo episodio della seconda stagione del live action di One Piece su Netflix. Ero seduto sul divano quando a un certo punto… sono saltato sulla sedia!
Non posso dire nulla — nessuno spoiler, giuro — ma c’è una scena in quel secondo episodio che ha a che fare con la musica. Con la forza taumaturgica della musica, direi. Con il fatto che certe melodie esistono al di là di chi le suona fisicamente, al di là del tempo, forse al di là dello stesso universo narrativo in cui le abbiamo incontrate la prima volta.
Chi conosce One Piece sa che il live action e l’anime differiscono su molte cose: certi personaggi cambiano etnia nel casting, certi archi narrativi vengono anticipati o compressi, certi momenti che nel manga arrivano dopo vengono portati avanti con una scelta drammaturgica precisa.
A volte, in queste differenze tra un universo e l’altro, si nasconde qualcosa di più vero dell’originale. Even Better Than The Real Thing, direbbe il nostro amico di Dublino.
Quella scena mi ha colpito così. Come un universo alternativo che nel momento in cui si dispiega ti fa pensare: ma se fosse quella la versione originale?
Ci ho messo cinque minuti a realizzare che stavo descrivendo esattamente quello che ho appena pubblicato.
Un progetto folle: cercare canzoni nel multivers
Se hai letto il primo articolo di questa serie sai già di cosa si tratta. Fantasy, Sci-Fi & Compagnia Cantante è uscito il 6 Marzo, un disco di canzoni che abitano il confine tra il pop e qualcosa di più strano e personale.

Il progetto “Fantasy, Sci-Fi & Compagnia Mutante” (diviso in due volumi) nasce da una domanda semplice e vertiginosa: e se quelle stesse canzoni provenissero da un altro universo?
Non remix. Non featuring. Non riedizioni. Qualcosa di diverso: le stesse canzoni reinterpretate come se fossero state scritte altrove, in un’altra lingua, in un’altra epoca, da voci misteriose, che arrivano come certi segnali radio captati per caso di notte, da frequenze lontane che non dovrebbero esistere.
Il riferimento dichiarato — almeno visivamente — è Use Your Illusion dei Guns N’ Roses: due volumi, due copertine, un progetto doppio che si completa.

Mutante I e Mutante II sono pensati insieme, con uscitadistanza di due settimane, con estetiche diverse ma complementari.
Mutante I è caldo, arancione, anime anni ’90, una ragazza e un robot verde sotto un cielo che brucia.
Mutante II è freddo, blu notte, mecha oscuri, un’altra dimensione. Due facce dello stesso multiverso.
Fantasy, Sci-Fi & Compagnia Mutante I (uscito il 13 Marzo)
Il primo volume è fuori ora, su tutte le piattaforme. Lo trovate su Spotify qui.
Dodici tracce. Dodici versioni di canzoni che già conoscete (o che forse non avete ancora incontrato) pescate da universi paralleli e reinterpretate con voci nuove, lingue diverse, atmosfere che vanno dal rock alla new wave francese, dal folklore siberiano al rap dei centri sociali anni ’90.
Ciascuna con la sua storia.
1. Cracked by Mark Zonda (XX Rock Edit)
Titolo originale: Cracked by Mark Zonda (XX Rock Edit)
Sulla piattaforma: Cracked by Mark Zonda (Rock Edit)
Nell’album della Terra Primaria “Fantasy, Sci-Fi & Compagnia Cantante”, Cracked by Mark Zonda è un brano strumentale. È il brano più ascoltato dell’intero disco su Spotify e – pensate un po’ – non c’è una sola parola cantata!
Non in questo universo alternativo! Una voce che suona come Cesare Cremonini in una sera di settembre restituisce quella sensazione di canzone italiana che guarda all’orizzonte senza drammi, con una malinconia elegante che non pesa, fotografando la vita moderna tra Playstation e Buddismo, cercando pace senza mai realmente venendo a capo delle sue giornate.
2. Fantasy e scifi (Alt London Version)
Sulla piattaforma: Fantasy & Sci-Fi (Alternative Version)
Il brano in questo universo è in Inglese. Quasi Coldplay, ma quelli di X&Y, con un pianoforte che sale e non scende mai abbastanza e chitarre che sembrano fotografie di strade deserte alle tre di notte.
Una versione londinese, invernale, alternativa. Come se la canzone fosse stata scritta in un appartamento di Notting Hill invece che a Cesena.
3. Gentile donzella (Pop Star Version)
Sulla piattaforma: Gentile Donzella (Pop Version)
Qualcuno, in un universo parallelo, ha trasformato Gentile Donzella in una canzone pop da classifica.
Il tipo di brano che potrebbe cantare Annalisa (e non è un caso che su questo sito ne abbiamo già parlato). La struttura è la stessa, ma l’arrangiamento porta tutto verso la luce, valorizzando un ritornello memorabile.
4. Gruppo Sanguigno (USSR Student Copy ’80)
Sulla piattaforma: Gruppo Sanguigno 404 (80s Version)
Questa è la traccia che mi emoziona di più. Gruppo Sanguigno come titolo non è casuale. Si tratta di un omaggio dichiarato a Gruppa Krovi, l’album del 1988 dei Kino, la band di Viktor Coj.
Non sapete chi sono? Ho scritto un articolo sui Kino proprio qui, ed è diventato uno dei più letti del sito. Vi consiglio di iniziare da lì.
In questa versione, la canzone è in russo. Suona come una demo universitaria registrata a Leningrado nel 1980, quando i ragazzi si passavano i nastri di mano in mano nei corridoi dei dormitori perché era l’unico modo.
Quel sistema si chiamava magnitizdat, la distribuzione parallela, illegale, per condividere quella musica che il regime non voleva far circolare.
E qui si apre una finestra su qualcosa che sto ascoltando ossessivamente in questo periodo: Kamen. Un gruppo russo misterioso, di cui non si sa praticamente nulla.
Stanno da qualche parte tra Molchat Doma e Myagi & Andy Panda. Hanno pubblicato due brani — MAC e KAMEN R.A.P. — e per ora è tutto.
Nessun volto, nessuna biografia, nessuna intervista. Solo musica che arriva da una frequenza non identificata. Esattamente come le voci di questo album.
5. Pianeti (Prime Timeline Psychohistory Edit)
Sulla piattaforma: Pianeti (Extended Edit)
Il titolo contiene la parola psicostoria, il sistema matematico immaginato da Isaac Asimov nel ciclo di Fondazione per prevedere il futuro delle civiltà.
In questo universo, Pianeti è la canzone che Syd Barrett avrebbe potuto fare cantando in Italiano, con uno spirito fragile, visionario e leggermente fuori fuoco che solo lui sapeva evocare.
In Fantasy, Sci-Fi & Compagnia Mutante II, la stessa canzone diventerà quello che i Pink Floyd avrebbero portato avanti senza Syd: una versione più strutturata, più oscura, più consapevole di quella che era solo la demo abbozzata di un cappellaio matto. Due linee temporali. Stessa origine, destinazioni diverse.
6. Superamore (Animal Streetlight USA Edit)
Sulla piattaforma: Superamore (Alternative Edit)
Scena indie americana. Panda Bear, forse. Quella sensazione di pop che non vuole essere pop, di melodia che si nasconde dentro un arrangiamento volutamente imperfetto. L’etichetta Animal Streetlight evoca qualcosa di urbano e notturno, una città americana che non avete mai visitato ma che riconoscete.
7. Mondstat (Folk from the Frozen Lands Version)
Sulla piattaforma: Mondstat (Folk Version)
Lo stesso non-luogo, ma visto dall’interno. Questa versione cerca di omaggiare la colonna sonora di quel fantamondo, con tutto il peso della cultura musicale cinese che vi è dentro. Due versioni dello stesso luogo immaginario, da angolazioni geografiche e culturali opposte.
8. Mondstat (原神 Divine Memory Song)
Sulla piattaforma: Mondstat (Fantasy Version)
Folklore siberiano. Strumenti a corda che suonano come neve che cade… sulla neve! 原神 è Genshin Impact in caratteri cinesi. Mondstadt — con quella t finale che cambia leggermente tra le versioni — è un non-luogo fantasy, una città immaginaria dentro il videogioco Genshin Impact, nato in Cina.
In questo universo mutante, la canzone è cantata in italiano ma arriva dalla Siberia, attingendo a tradizioni musicali reali, filtrate attraverso il linguaggio musicale pop.
9. Romantasy (Cinématographique Romantique Mix)
Sulla piattaforma: Romantasy (Cinematic Mix)
In francese. Joe Dassin e La Boum. Quella Francia che esiste solo nel cinema e nelle canzoni, dove tutto è leggermente più romantico e leggermente meno reale. Una canzone che potrebbe uscire da una radio accesa in un appartamento parigino in una domenica pomeriggio del 1979.
10. Credi in me (Monogatary 非公式 Doujin Version)
Sulla piattaforma: Credi in Me (Alternative Version)
In giapponese. Il riferimento è alla serie anime Monogatari di Shaft — non nel suono, ma nel mood: quella sensazione di intimità iperletteraria, di dialogo che è quasi monologo, di emozione che si racconta in modo obliquo. 非公式 significa “non ufficiale”, Doujin è il termine designato per indicare le opere amatoriali create dai fan. Come se qualcuno, da qualche parte in Giappone, avesse preso questa canzone e l’avesse fatta propria.
11 & 12. Insert Coin
Titoli originali: insert coin (Hip Hop Youth ’94 Mix) / Insert Coin (Collettivo Resistenza Rap Version)
Sulle piattaforme: Insert Coin (Hip Hop Mix) / Insert Coin (Rap Version)
Nell’album “Cantante” originale, Insert Coin era un brano strumentale. Qui diventa per due volte rap, in due universi distinti.
La versione Hip Hop Youth ’94 è giovane, leggera, anni ’90 americani. La versione Collettivo Resistenza fa riferimento ai tempi delle Posse e dei Centri Sociali italiani, quel momento preciso degli anni ’90 in cui il rap in italiano era diventato anche gesti insieme di posa e politico, quando suonare non era una scelta estetica ma di azione. E forse proprio per questo ironicamente, il ritornello inneggia a una… PAUSA!
Tracklist completa — Fantasy, Sci-Fi & Compagnia Mutante I
- Cracked by Mark Zonda (Rock Edit) — 4:34
- Fantasy & Sci-Fi (Alternative Version) — 2:39
- Gentile Donzella (Pop Version) — 4:03
- Gruppo Sanguigno 404 (80s Version) — 4:02
- Pianeti (Extended Edit) — 3:24
- Superamore (Alternative Edit) — 4:21
- Mondstat (Fantasy Version) — 3:56
- Mondstat (Folk Version) — 3:42
- Romantasy (Cinematic Mix) — 2:40
- Credi in Me (Alternative Version) — 3:08
- Insert Coin (Hip Hop Mix) — 3:33
- Insert Coin (Rap Version) — 5:07
Cosa arriva dopo? Mutante II e Romantasy ’96
Il 20 marzo escono due cose insieme.
Fantasy, Sci-Fi & Compagnia Mutante II — la seconda metà del dittico. Copertina blu, mecha oscuri, un’estetica completamente diversa. Le tracce sono già definite, i titoli saranno rimaneggiati come sempre per compatibilità con i distributori streaming, ma il progetto è lì che aspetta. Ne parleremo in un articolo dedicato.

Romantasy ’96 — questo mi entusiasma particolarmente. È un EP pensato specificamente per il mercato giapponese: cinque versioni delle canzoni di “Fantasy, Sci-Fi & Compagnia Cantante” reinterpretate nell’universo pop e anime del 1996.
È un progetto parallelo, autonomo, costruito per un pubblico e un immaginario precisi. Suona esattamente come dovrebbe suonare una colonna sonora di quell’epoca, di quel paese, di quel momento culturale specifico.
Tre uscite in due settimane. Tre direzioni diverse dello stesso universo che si espande.
E One Piece? C’è una cosa che mi ha colpito oltre la sorpresa narrativa. Il fatto che la musica, in quella scena, non appartenga a nessun tempo preciso. Semplicemente esisteva, attraversava tempi e multiversi, volava sulla rotta maggiore senza confini non chiedendo permesso a nessuno, pirati o marines.
A quanto ho capito, ha preso lo stesso andazzo anche qui. Gioiamone in tutti i multimodi possibili!




